IL GRANDE INCROCIO SULL'ASSE TORINO-PARIGI: STRATEGIE E TRATTATIVE AL CALCIOMERCATO DI RIMINI

 


Di Filippo Vagli

L’apertura ufficiale del calciomercato al Grand Hotel di Rimini non è mai soltanto una passerella istituzionale, ma il teatro di vertici diplomatici che possono spostare gli equilibri della stagione a venire. In questo scenario, l’incontro tra i vertici della Juventus e del Paris Saint-Germain segna un momento di profonda discontinuità strategica. La mediazione è oggi nelle mani di Giovanni Carnevali, il cui inserimento nell'organigramma bianconero ha agito come un potente solvente sulle incrostazioni del passato. La sua missione è chiara: ricucire i rapporti con la dirigenza parigina, pesantemente irrigiditi dalla precedente gestione di Damien Comolli, il cui approccio aveva creato una fase di stallo nelle relazioni tra i due club. Al centro dei dialoghi tra il DS parigino Campos e la dirigenza bianconera brilla il nome di Kolo Muani. Non si tratta di una semplice suggestione, ma di un ritorno di fiamma alimentato dalla volontà ferrea del calciatore, che ha compiuto un gesto concreto per sbloccare l'impasse, riducendosi l'ingaggio a cinque milioni di euro netti. Dal punto di vista finanziario, la partita per il PSG è complessa: il giocatore pesa a bilancio per circa 36 milioni di euro, una cifra che tiene conto delle quote di ammortamento e che i parigini devono proteggere per evitare una minusvalenza. La soluzione tecnica discussa a Rimini prevede un prestito con obbligo di riscatto senza alcuna condizione. Solo una cessione definitiva e garantita permetterebbe al club francese di scaricare l'asset dai propri libri contabili, chiudendo una gestione tecnica non più centrale nel progetto di Luis Enrique. In questa architettura finanziaria, Jonathan David emerge come la soluzione ideale, sebbene la trattativa sia in salita. L'attaccante, arrivato a parametro zero e forte di un contratto quinquennale, rappresenterebbe in caso di cessione una plusvalenza pura per le casse bianconere. Tuttavia, il giocatore ha puntato i piedi: il suo desiderio è restare a Torino per onorare l'accordo a lungo termine. Per scardinare questa resistenza, il PSG, sta valutando una mossa aggressiva: inviare i propri rappresentanti direttamente nel ritiro della nazionale, dove il giocatore è impegnato per il torneo mondiale, nel tentativo di convincerlo ad accettare il salto di qualità sotto la Tour Eiffel. Parallelamente, l'asse Torino-Parigi resta caldo per Khéphren Thuram. Il centrocampista è un obiettivo sensibile di Campos. La Juventus monitora con attenzione, ma è pronta al sacrificio solo di fronte a un'offerta che liberi quello spazio di manovra economico vitale per il mercato in entrata.


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