JUVE: NAVIGARE L’EMERGENZA TRA INFORTUNI E SOLUZIONI INTERNE
Di Filippo Vagli UN INIZIO DI STAGIONE SURREALE Al nove settembre, la Juventus si ritrova immersa in un clima che definire surreale appare quasi un eufemismo. È oggettivamente impronosticabile, all'alba di un nuovo campionato, trovarsi a gestire un’infermeria affollata da un numero di assenze che oscilla tra le otto e le dieci unità, con tre pedine fondamentali già destinate a una lunga degenza. In questa fase di estrema fragilità, l'ambiente juventino è chiamato a una prova di compattezza: il gruppo squadra, lo staff tecnico e l'allenatore Spalletti necessitano di un supporto granitico per affrontare una salita che si è fatta improvvisamente ripida. Tuttavia, il dovere di cronaca e la serietà dell'analisi impongono di non scambiare il sostegno con l'indulgenza. Resta fermo l'obbligo di un'analisi spietata e obiettiva, poiché ignorare le crepe strutturali che stanno emergendo significherebbe compromettere il futuro immediato della stagione. IL BOLLETTI...









