IL CREPUSCOLO DEL CALCIO ITALIANO: UN FALLIMENTO OLTRE IL CAMPO
Di Filippo Vagli Il calcio italiano non è vittima di un incidente di percorso, ma di un'inarrestabile asfissia strutturale . Siamo immersi in un'atmosfera di distacco emotivo che segnala la fine di un'epoca: quello che un tempo era un dramma nazionale collettivo si è trasformato in una rassegnazione fisiologica. La mancata qualificazione ai Mondiali per la terza volta consecutiva non è più uno shock, ma la conferma di un fallimento a 360 gradi che ha azzerato ogni residuo di dignità internazionale. Se l'eliminazione storica contro la Svezia aveva scosso le fondamenta del Paese, oggi lo stupore è stato sostituito da un'abitudine tossica. Questo cortocircuito sistemico ha normalizzato la sconfitta, rendendo l'insuccesso una componente integrante, quasi banale, del nostro panorama sportivo. Il collasso del sistema affonda le radici in un mutamento sociale che la governance attuale ha colpevolmente ignorato. Esiste una frattura profonda tra il modello calcistico...



.jpg.webp)



.jpg)
.jpg)