LA METAMORFOSI DELLA JUVENTUS DI SPALLETTI: IDENTITÀ, TATTICA E PROTAGONISTI
Di Filippo Vagli L’insediamento di Luciano Spalletti sulla panchina della Juventus ha impresso una sterzata violenta alla stagione bianconera. In 14 giornate, il tecnico di Certaldo ha messo a referto 30 punti: un ritmo che, in questo scorcio di 2026, vede solo l’Inter (37 punti) fare meglio, in attesa del posticipo del Milan. Se l’impatto iniziale è stato incoraggiante, la vera metamorfosi qualitativa è emersa nell'ultimo mese e mezzo. La Juventus di oggi pare essere un collettivo che ha ritrovato una ferocia e una fiducia che sembravano smarrite nei meandri delle gestioni precedenti. DALLA DIFESA A TRE AL 4-2-3-1: LA SVOLTA TATTICA Il percorso di Spalletti è iniziato con un approccio conservativo, mantenendo la difesa a tre ereditata da Tudor. In quella fase embrionale, l'esperimento più discusso è stato l'impiego di Teun Koopmeiners come "braccetto" sinistro. Nonostante lo scetticismo, i dati e le prestazioni dicono che l'olandese è apparso paradossal...









