TERREMOTO ALLA CONTINASSA: IL BIVIO DI ELKANN TRA L'ULTIMATUM DI SPALLETTI E L'OMBRA DI CONTE
Di Filippo Vagli Nelle stanze del potere della Continassa si respira quella gravitas sabauda che a Torino precede sempre i grandi smottamenti. È un silenzio pesante, quasi solenne, tipico dei momenti in cui l’ortodossia bianconera viene messa in discussione. In questo scenario di attesa sospesa, John Elkann – il Re Sole di Exor – emerge come l'unico arbitro supremo. Spetta a lui, e solo a lui, sciogliere un nodo gordiano che intreccia fallimenti tecnici e veleni di palazzo, decidendo da che parte debba pendere la bilancia del futuro juventino. Il contatto è avvenuto lontano da occhi indiscreti: una telefonata diretta tra Luciano Spalletti e la proprietà. Il tecnico toscano, fedele a una schiettezza mai diplomatica, non ha cercato alibi. Ha ammesso il fallimento di una stagione che ha visto sfumare l’obiettivo minimo della Champions, ma ha spostato l’asse del discorso verso una crisi strutturale che rende impossibile il proseguimento del rapporto alle attuali condizioni. Al cent...









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