LA SCHEDA – ALEXANDER SØRLOTH: POTENZA, TECNICA E FISICITÀ PER LA NUOVA JUVENTUS DI SPALLETTI


 

Di Stefano Dentice

Dopo la disastrosa stagione appena terminata, Comolli e soci sono all’opera per cercare di consegnare una Juventus realmente competitiva su tutti i fronti nelle mani di Luciano Spalletti. In questa direzione, in primis per sostituire il partente Dušan Vlahović, ecco che la dirigenza si sta muovendo pesantemente per portare all’ombra della Mole Alexander Sørloth.

Al momento la situazione è questa: l’entourage del calciatore ha aperto alla possibilità di un trasferimento a Torino, con la Juve che avrebbe offerto al giocatore un contratto pluriennale di circa 4 milioni netti a stagione.  Così come ci sarebbe la disponibilità da parte dell’Atletico Madrid, proprietario del cartellino che si aggira fra i 25-30 milioni, di cederlo alla Vecchia Signora. Inoltre, lo stesso Sørloth pare gradire la destinazione bianconera.

Nato a Trondheim (Norvegia) il 5 dicembre 1995, Alexander Sørloth è una prima punta pura schierabile anche da esterno alto a destra o a sinistra in tutti i moduli dove è previsto l’utilizzo del tridente. Mancino naturale ma abile a calciare anche con il piede debole, 1,96 x 90 kg, dunque dalla struttura fisica imponente, l’attaccante norvegese spicca per un imperioso stacco aereo, per la sua buonissima tecnica individuale nonostante la notevole possanza fisica e le sue lunghe leve, e per la potenza e la precisione con cui è in grado di trovare la via del gol. A tutto ciò abbina una buona velocità, soprattutto in progressione, nelle situazioni di campo aperto.

A scanso di equivoci: il centravanti nordico non è minimamente paragonabile a un top player, non è un attaccante da inserire neppure fra i primi dieci migliori bomber in giro per il mondo, ma è senza dubbio un elemento utile che potrebbe comunque far comodo a mister Spalletti. Quest’anno, con la maglia dei Colchoneros, in ben 54 presenze considerando tutte le competizioni disputate dalla squadra allenata da Simeone, ha realizzato 20 gol e fornito un solo assist. Un bottino, questo, tutt’altro che esaltante per il colosso scandinavo. Infatti, giustamente, il suo nome non scalda più di tanto il cuore dei tifosi juventini.

Però, guardando i conti e le casse della Juventus, questo è un profilo spendibile in un’ottica di miglioramento dell’organico da mettere a disposizione del tecnico di Certaldo.

Insomma, non sarebbe un acquisto strappapplausi. Ma considerando le discutibilissime capacità dell’«algoritmologo» Comolli, purtroppo bisogna accontentarsi di quello che passa il convento.

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