LA NUOVA DIFESA E IL REBUS DV9: IL PIANO DELLA JUVENTUS TRA MERCATO E CAMPO

 


Di Filippo Vagli

La Vecchia Signora ha smarrito la sua corazza. I numeri che arrivano dalla Continassa non mentono e delineano il profilo di una crisi che definire preoccupante è un eufemismo: 13 reti incassate nelle ultime 4 gare ufficiali. Un’emorragia difensiva che ha visto la Juventus frenare bruscamente in campionato, con il pari interno contro la Lazio (2-2) e la bruciante caduta nel Derby d’Italia contro l’Inter (3-2). Ma è nelle coppe che il crollo ha assunto i contorni del disastro: il secco 3-0 subito dall'Atalanta in Coppa Italia e l'umiliante 5-2 di Champions contro il Galatasaray hanno messo il reparto arretrato sul banco degli imputati. Oggi, la difesa è la principale accusata della frenata bianconera, obbligando la dirigenza a una riflessione profonda che promette di rivoluzionare i volti e le gerarchie della prossima stagione. In questo clima di rifondazione, il futuro di Federico Gatti appare sempre più lontano da Torino. Con l’avvento di Luciano Spalletti, il difensore di Rivoli è scivolato nelle retrovie, diventando meno centrale nel progetto tattico della Juventus. La valutazione è fissata: per 20 milioni di euro, il centrale può partire. Se a gennaio il CEO Damien Comolli aveva sbarrato la strada al Milan — che si era spinto solo fino a un prestito oneroso — l'estate potrebbe parlare francese. Su Gatti si è mosso con decisione il Lione di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese stima profondamente il classe 1998, avendone apprezzato le doti da vicino durante i suoi anni sulla panchina della Roma in Serie A. L’affare è legato a doppio filo alla qualificazione dell'OL alla prossima Champions League, ma i contatti con l’entourage del giocatore sono già entrati nel vivo. Sullo sfondo restano vigili anche Nottingham Forest e West Ham, pronti a portare il dinamismo di Gatti in Premier League. Con la valigia di Gatti virtualmente pronta, il Direttore Sportivo Cristiano Ottolini ha deciso di accelerare per quello che è il prescelto per la successione: Marcos Senesi. Il nazionale argentino rappresenta l'occasione d'oro, una mossa strategica per blindare la difesa a costi contenuti sfruttando la possibilità di un arrivo a parametro zero. La Juventus ha già messo sul piatto un quadriennale da tre milioni di euro a stagione, con un diktat chiaro: "prendere o lasciare". L'obiettivo di Ottolini è bloccare subito il giocatore per evitare che il mese di giugno scateni un'asta al rialzo internazionale. La concorrenza, d'altronde, è folta e spaventosa: Barcellona, Borussia Dortmund, Atletico Madrid, Brighton, Crystal Palace, Manchester United. Mentre per Gatti si valutano le offerte, su Pierre Kalulu la Juventus ha eretto un muro invalicabile. Nonostante il monitoraggio serrato del Manchester United — i cui osservatori erano presenti a San Siro sabato scorso — la società non ha intenzione di privarsi del francese. Proprio contro l’Inter, Kalulu è stato tra i migliori in campo fino all’ingiusta espulsione che ha cambiato il volto del match. Per la Signora, il difensore è incedibile, tanto che Ottolini è già al lavoro per blindarlo con un rinnovo contrattuale fino al 2030, spegnendo sul nascere ogni sirena inglese. Spostando lo sguardo all'attacco, il "rebus" principale porta il nome di Dusan Vlahovic. DV9 sta forzando i tempi alla Continassa per lasciarsi alle spalle la lesione all'adduttore operata a Londra. L'obiettivo minimo è la convocazione per uno spezzone contro la Roma a inizio marzo, per riprendere un filo interrotto troppo bruscamente. Il futuro del serbo resta però un’incognita da risolvere a breve termine. Vlahovic vuole capire se esistono le condizioni per proseguire il suo cammino in bianconero, nonostante le lusinghe di Barcellona, Milan e dei top club di Premier League. Il legame con Spalletti è solido, e la scelta della società di non intervenire sul mercato invernale — evitando di puntare su "palliativi" poco efficaci come si sono rivelati il primo David o l'esperimento di McKennie a Istanbul — conferma quanto la Juve abbia bisogno del suo nove titolare. Un incontro tra la dirigenza e l’entourage di Dusan è previsto nelle prossime ore per sciogliere i nodi di un rinnovo che deciderà chi sarà il volto dell'attacco juventino nel prossimo ciclo. Le prossime settimane saranno il crocevia definitivo per la Juventus di Spalletti. Tra un mercato che bolle e un campo che non ammette più passi falsi, il "rush finale" stabilirà chi potrà ancora sentirsi al centro del villaggio bianconero. La rivoluzione è già partita tra gli uffici di Ottolini e il prato della Continassa: i risultati e le scelte contrattuali diranno chi resterà a Torino per vincere e chi, invece, dovrà salutare la Signora. Dentro o fuori, ora o mai più.


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