LA NUOVA ERA SPALLETTI: IL PIANO DELLA JUVENTUS PER TORNARE IN VETTA

 



Di Filippo Vagli

Nonostante il silenzio apparente imposto dalla sosta per le nazionali, i corridoi della Continassa sono tutt'altro che deserti. Questa è, a tutti gli effetti, la settimana dello spartiacque. Mentre l'Italia si interroga sui propri destini mondiali, la dirigenza bianconera lavora freneticamente per chiudere il cerchio su una programmazione che non ammette più passi falsi. L'orizzonte temporale è fissato: entro il lunedì di Pasquetta, quando la Juventus ospiterà il Genoa all'Allianz Stadium, la società punta a formalizzare le fondamenta del futuro prossimo. Il tema non è solo tecnico, ma politico e strategico: la blindatura della guida tecnica e una gestione del mercato che deve finalmente tornare a essere d'élite. La Juventus ha rotto gli indugi. L'obiettivo è arrivare alla firma del rinnovo di Luciano Spalletti prima di domenica di Pasqua, trasformando quello che era un dialogo per un annuale con opzione in un progetto a lungo termine. L'aria che si respira suggerisce che il club voglia spazzare via ogni equivoco, evitando che l'ombra della scadenza contrattuale possa minare la serenità dello spogliatoio nella prossima stagione. I punti chiave dell'operazione sono definiti in un contratto biennale che sposta l'orizzonte al 30 giugno 2028. Il rientro a Torino di Damian Comolli, Amministratore Delegato del club, dopo una serie di impegni istituzionali all'estero, è il catalizzatore finale per la firma. La sua presenza, unita all'investitura ufficiale di John Elkann, certifica la totale sintonia tra proprietà e area tecnica. L'idea è lanciare il messaggio #Spalletti2028 per garantire quella serenità e quella compattezza necessari in un ambiente costantemente sotto pressione. Sebbene nel calcio i contratti siano figli dei risultati, questa mossa serve a dare una struttura solida a una squadra che ha bisogno di certezze per risalire la china. Sul fronte offensivo, la linea è tracciata: trattenere Dusan Vlahovic. Non si tratta di una semplice scelta societaria, ma di una specifica indicazione di Luciano Spalletti, che intende puntare ancora sul serbo, a patto di trovare un equilibrio finanziario. La Juventus sta tentando un rinnovo tattico fino al 2028 con una formula "1+1", necessaria per spalmare i costi a bilancio e tutelare tutte le parti in causa. Parallelamente, si lavora per regalare al mister un ulteriore innesto di peso e il sogno conduce a Robert Lewandowski. I contatti con l'entourage sono reali e frequenti. Si attende di capire se il polacco sceglierà la gloria competitiva in Europa (con la Juve in prima fila) o se cederà ai "soldoni" del mercato saudita per un ritiro dorato. La Juventus, però, è convinta che il giocatore possa garantire almeno un'altra stagione ai massimi livelli. Contestualmente rimane alto l’interesse per Kolo Muani, nome caldissimo già monitorato un anno fa, quando la valutazione oscillava tra i 60-65 milioni. Dopo una stagione complessa, la Juventus è tornata a bussare alla porta del PSG con un paio di telefonate esplorative, sperando in cifre decisamente più "potabili". Sotto costante osservazione rimane Jonathan David. Gli scout bianconeri hanno annotato con interesse i due rigori trasformati recentemente dal canadese con la propria nazionale. La programmazione passa anche per la risoluzione di nodi contrattuali pendenti e una serie di situazioni di mercato intricate, dove Comolli dovrà dar prova di grande equilibrismo finanziario. Il primo scoglio relativamente al mercato in uscita sarà quello di Openda. Dopo un riscatto forzato da oltre 40 milioni, l'imperativo è trovare una ricollocazione entro l'estate del 2027 per evitare che il peso del cartellino diventi insostenibile per le casse del club. A ruota i destini di Nico Gonzalez e di Douglas Luiz. Riguardo l’argentino la situazione con l'Atletico Madrid è tesa. Gli infortuni muscolari hanno impedito all'ex viola di raggiungere le presenze necessarie per il riscatto obbligatorio, fissato in oltre 30 milion. I Colchoneros, forti dell'investimento fatto a gennaio su Lookman dall'Atalanta, cercheranno di sfruttare la situazione per ottenere uno sconto, nonostante la stima di Simeone per il giocatore. Diversa la situazione di Luiz, per il quale la prospettiva più percorribile è una permanenza all'Aston Villa, ma il club inglese accetterà questa soluzione solo se le cifre inizialmente pattuite verranno sensibilmente ridotte. Gli ultimi sei anni della Juventus sono stati un calvario di occasioni mancate e scarsa competitività per il vertice. Un club che ha scritto una pagina leggendaria e irripetibile con i nove scudetti consecutivi non può specchiarsi in un bottino magro di due sole Coppe Italia e una Supercoppa. La qualificazione in Champions League è un obbligo contabile, ma non può rappresentare il soffitto delle ambizioni bianconere. La musica deve cambiare perché la Juventus non può più permettersi di vivacchiare. La firma di Spalletti fino al 2028 è il primo, fondamentale mattone per ricostruire una mentalità vincente e riportare la Signora dove la storia esige che sia: sul trono d'Italia.


Commenti