Juventus Primavera, che beffa contro l’Atalanta
Di Giovanni Paulillo
Juventus Primavera, che beffa contro l’Atalanta: rimonta subita al 90’+4’ e sconfitta ai calci di rigore nella finale di Coppa Italia Primavera
Finisce nel modo più amaro possibile la finale di Coppa Italia Primavera per la Juventus, battuta dall’Atalanta ai calci di rigore dopo l’1-1 maturato nei 90 minuti regolamentari. Una sfida che metteva in palio un trofeo importante e che rappresentava un banco di prova significativo per i bianconeri. L’Atalanta, dal canto suo, arrivava con grande fiducia e con l’obiettivo di concretizzare quanto di buono mostrato lungo tutta la competizione. Ne è nata una gara intensa, ricca di occasioni e ribaltamenti di fronte, che ha messo in evidenza qualità e limiti di entrambe le squadre. Adesso entriamo nel racconto della partita e nell’analisi finale.
Una beffa nel finale: dominio Juve, pari al 90’+4’ e ko ai rigori
La Juventus parte con grande aggressività e dopo appena 2’ sfiora il vantaggio con Makiobo, il cui mancino esce di poco. I bianconeri tengono alto il ritmo e al 28’ trovano il meritato vantaggio: Rizzo raccoglie un rinvio impreciso e lascia partire una conclusione perfetta che si infila all’incrocio. La squadra di Padoin continua a spingere e sfiora il raddoppio con Durmisi, fermato da un intervento clamoroso sulla linea di Anelli. L’Atalanta prova a reagire, ma Radu risponde presente, mantenendo il vantaggio fino all’intervallo.
Nella ripresa la Juventus costruisce diverse occasioni per chiudere il match: Montero colpisce di testa trovando ancora una volta la risposta di Anelli e la traversa, mentre tra il 61’ e il 72’ Durmisi e Grelaud sprecano opportunità clamorose a tu per tu con il portiere. L’Atalanta resta in partita e nel finale alza il baricentro, trovando il pareggio al 90’+4’ con Isoa, bravo a colpire di testa sull’ultimo pallone utile. Ai calci di rigore la situazione si ribalta completamente: Anelli diventa protagonista parando i tentativi di Verde e Lopez, mentre i nerazzurri sono impeccabili e chiudono la serie sul 4-1, conquistando il trofeo.
Una sconfitta che brucia: occasione sfumata e riflessioni per il futuro
Per la Juventus resta un’enorme delusione, soprattutto per quanto visto nei tempi regolamentari, dove i bianconeri avevano costruito bene per portare a casa la vittoria. L’incapacità di chiudere la partita nei momenti chiave e le tante occasioni sprecate hanno pesato in modo decisivo, aprendo la porta alla rimonta dell’Atalanta.
I nerazzurri, invece, dimostrano grande resilienza e freddezza nei momenti decisivi, trovando prima il pareggio in extremis e poi la perfezione dagli undici metri. Una finale combattuta e spettacolare, che lascia alla Juventus più di un rimpianto e la consapevolezza che, per fare il salto definitivo, serviranno maggiore concretezza e lucidità nelle partite che contano davvero.



Commenti
Posta un commento